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BURRACO NEWS: 

20
Set

Vincere a Burraco, fortuna o bravura?

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A causa della curiosità congenita che mi contraddistingue e della passione innata per il Burraco, sono sempre attratto dalle discussioni sui forum, e leggo attentamente tutti i punti di vista in merito.
L’ultima discussione che ha colpito la mia attenzione riguardava la domanda se per vincere a Burraco serve più esperienza o fortuna.
Potete credermi ci sono delle vere e proprie fazioni, delle scuole di pensiero discordanti che sostengono l’una o l’altra causa.
Non è per niente facile rispondere, sarebbe come chiedere ad un bambino: ”Vuoi più bene alla mamma o al papà?” il poverino verrebbe messo in una condizione di difficoltà, e probabilmente non saprebbe cosa rispondere, ed avrebbe anche ragione considerando il fatto che entrambi sono necessari alla propria formazione di persona.
Molti dei giocatori online invece si pongono come obbiettivo quello di dare una riposta definitiva che “tagli la testa al toro”, ognuno si sente depositario della verità e le fazioni non trovano un punto in comune proprio come avveniva a Verona per i Montecchi ed i Capuleti.
I sostenitori dell’esperienza ed i sostenitori della fortuna.
I sostenitori della fortuna, insistono sul fatto che il vero scopo del gioco è quello di fare Burraco e non certo di mettere in atto strategie o trucchi quindi dicono: “se le carte giuste faticano ad arrivare sarà difficile chiudere la partita”.
Dal canto loro “gli esperti” fanno leva su diversi fattori, il primo è che se un giocatore è molto esperto, grazie alla sua lungimiranza e capacità di analisi, può controllare in maniera molto efficace gli scarti, il secondo fattore più importante è che vincere fortuitamente, non dà certo soddisfazione.
“Gli esperti” hanno dichiarato di preferire una sconfitta dignitosa, giocando una ottima partita, che non
Una vittoria del tutto fortuita.
Come già ho avuto modo di approfondire nei post precedenti, personalmente penso che l’insieme di entrambe le componenti sia la ricetta giusta per la vittoria, con l’aggiunta però di una intesa perfetta con il proprio partner. In un latra discussione un simpatico utente rispondeva ad uno dei sostenitori della dea bendata: “Prova a guardare le tue statistiche riguardo le partite vinte ed alle le partite perse, hai più di cento partite perse, se fosse solo una questione di fortuna, dovresti stare attento anche ad uscire di casa, non si sa mai con quella sfortuna cosa potrebbe succedere!”
Chiaramente era una simpatica battuta, che però ci può fare riflettere, sull’aspetto psicologico del giocatore. A nessuno piace perdere, ed a nessuno piace ammettere che l’avversario possa essere più bravo, ed allora per non dover fare i conti con i propri limiti si tende ad attribuire le proprie sconfitte sfortuna.
E voi cosa pensate? Vi sentite più “bravi” o più “fortunati” ?

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